Opera Loudspeakers

Opera Loudspeakers fu fondata nel 1989, ma le sue orgini vanno indietro nel tempo ai primi anni ’80.
Nata da un’inusuale ma fruttuosa sinergia tra due culture audiofile, una italiana e l’altra inglese.

Il primo diffusore nato dal machio Opera fu chiamato Caruso e fu il precursore di una serie di nomi in omaggio a leggendarie voci dell’opera lirica. Callas, Operetta, Divina, seguirono velocemente, riscuotendo entusiasti consensi in tutti i mercati a livello mondiale.
Opera immediatamente apparve come una fusione tra il vecchio ed il nuovo: tra la tradizionale costruzione artigianale e le più avanzate tecnologie acustiche.

Ogni diffusore Opera segue la filosofia del design: viene usato materiale della miglior qualità in grado di far applicare i principi basilari della scienza acustica. La presente gamma è stata costruita con gli stessi ideali che ci hanno infiammato nelle nostre prime creazioni ma con una importante differenza: ora i diffusori Opera sono disponibili ad una fascia più larga di pubblico grazie ad un interessante rapporto qualità-prezzo.

Oggi i nostri diffusori sono esportati in tutto il mondo, dall’Europa all’Asia; i nuovi modelli hanno avuto rilevanti spazi nelle migliori riviste del settore.
Il nostro intento è quello di creare una linea completa di prodotti di alta qualità, belli da vedere e sentire. Abbiamo ideato anche una linea di accessori con lo stesso principio che ha dato prestigio ai nostri diffusori.

Per provare l’esperienza Opera Loudspeaker ti aspettiamo, con prenotazione, nei nostri show-room dove potrai ascoltare i seguenti prodotti:

 

opera mezza

La Opera Mezza è il più piccolo diffusore della serie Classica. Si tratta di un due vie caricato in bass-reflex di circa 8 litri che può essere utilizzato su stand o a scaffale in ambienti non troppo grandi con un punto di ascolto anche ravvicinato (un metro e mezzo o meno).

La Mezza stupisce per l’estensione del basso e per la restituzione neutra e dettagliata dell’intero spettro. Le doti della Mezza nascono dalla ottima qualità dei componenti: il woofer Seas ha il diaframma in carta che viene sottoposto ad un duplice trattamento che ne smorza efficacemente i break-up senza aumentare troppo la massa. Il moto del cono è decompresso dalla cupoletta antipolvere che, in questo caso, è acusticamente trasparente. Lo spostamento lineare del diaframma è di 10 mm e garantisce una buona dinamica anche a bassa frequenza e riduce la distorsione di intermodulazione. Il tweeter, Scanspek, è lo stesso utilizzato nei modelli superiori (Gran Mezza, Seconda e Quinta) con cupola da un pollice, camera di decompressione e ferrofluido.

opera prima

L’Opera Prima 2015 fa parte della “Serie Classica” a livello subito superiore della Mezza. Si tratta di un diffusore a due vie in bass reflex da circa 10 litri interni con woofer da 6.5” caricato in reflex, concepito per essere posto a scaffale o su stand.

Diffusore caratterizzato da una ottima qualità di riproduzione che lo pone al vertice della sua categoria di dimensioni e prezzo, la sensibilità di questo diffusore è di ben 91 dB (a un metro con 2.83 Vrms) che ne fa uno dei più sensibili della categoria. Opera Prima 2015 può essere utilizzato come canale anteriore o posteriore nei sistemi Home Theatre.

Il mobile è profondo meno di 30 centimetri in modo da trovare posto negli staffali di una normale libreria. Il mobile della Opera Prima è realizzato in MDF sagomato dal 25 mm con spigoli arrotondati, i fianchi sono impiallacciati in vero legno finemente lucidato. I pannello frontale, il top e il pannello posteriore sono rivestiti in eco pelle che, oltre al contributo estetico, funziona da guarnizione per gli altoparlanti. Un massiccio rinforzo in teak collega rigidamente i due fianchi. Il pannello frontale, come tradizione Opera, è largo quanto basta per contenere gli altoparlanti. In questo caso, essendo questo diffusore concepito per essere posto a scaffale, il condotto reflex di diametro di 56 mm è posto sul pannello anteriore. All’interno del mobile è presente una buona quantità di materiale fonoassorbente (poliuretano a cella aperta da 3 cm di spessore) che controlla lo smorzamento della risposta e abbatte le riflessioni interne.

Tutti i modelli della “Serie Classica” utilizzano lo stesso il tweeter da un pollice. Si tratta di un componente estremamente solido e performante a cupola morbida, con ferrofluido nel traferro e un’ampia camera di decompressione. L’escursione lineare della cupola ed è di 1 mm picco-picco ovvero da 2 a 4 volte maggiore rispetto ai diretti concorrenti garantendo una strepitosa tenuta in potenza e una bassissima distorsione sia armonica che di intermodulazione. Le qualità di questo tweeter, prodotto da Scanspeak, sono ben note ed apprezzate. Il woofer, anch’esso prodotto da Scanspeak, è stato appositamente sviluppato per la linea Classica. Si tratta di un componente da 6.5” con cestello da 18 centimetri di diametro, bobina da 38 mm, diaframma Muller in alluminio e bordo in gomma naturale. E’ caratterizzato da un particolare profilo semi esponenziale e il circuito magnetico simmetrizzato (SD1). Due serie di fori sul supporto della bobina mobile eliminano gli effetti di compressione dovuti alla cupoletta antipolvere. Il tutto contribuisce alla qualità della riproduzione della gamma media. Il cestello pressofuso, dal disegno aerodinamico, è completamente aperto anche sotto la sospensione (spider).

Opera quinta

Il nuovo modello Opera Quinta SE è ancora un tre vie da pavimento ma con un nuovo medio ed un nuovo tweeter, il caricamento in reflex e un paio di dB di sensibilità in più Altoparlanti.

I woofer da 7” sono di produzione Scanspeak realizzati su specifiche per tutta la serie Classica. E’ dotato di diaframma in alluminio, bobine mobile da 38 mm a due strati avvolta con filo CCWA con supporto in alluminio e immersa in un traferro opportunamente sagomato. E’ anche presente un anello metallico per il controllo della variazione del flusso. Il cestello è pressofuso per la massima rigidezza. Rispetto al modello precedente lo spostamento volumetrico è stato incrementato di un significativo 25%. I vantaggi dei coni rigidi, come è noto, si estendono anche alle basse frequenze dove l’assenza di sub armoniche e di modi trasversali si traduce nella riproduzione precisa e articolata delle frequenze basse. I due woofer, connessi in parallelo condividono lo stesso volume chiuso da 40 litri.

Il medio è un nuovo componente da 7” prodotto da Seas su specifiche. La membrane è in polipropilene ricotto ed è presente una ogiva in ABS per evitare qualsiasi risonanza causata dal dust cup. Lo spostamento lineare del diaframma è ampiamente sovradimensionata e ne viene sfruttata solo la parte più lineare riducendo grandemente l’intermodulazione.

La radiazione posteriore del medio, caricato in un volume chiuso a lui dedicato, è completamente abbattuta da uno strato fonoassorbente di poliuterano sagomato a piramide di 10 cm di spessore che realizzano una trappola acustica estremamente efficace. Coerenza e Chiarezza sono le caratteristiche più evidenti del suono di questi diffusori.

Il tweeter Scanspeak 9700 è lo stesso utilizzato sui modelli top di gamma (Tebaidi, Caruso, Malibran, Tebaidi). E’ dotato di cupola morbida trattata, camera di decompressione, flangia in alluminio e ampia escursione lineare picco-picco (da due a cinque volte rispetto un tweeter convenzionale). La risposta in frequenza si estende a 30kHz. La frequenza di risonanza si trova a circa 500 Hz cosa che rende questo tweeter insensibile rispetto alle eventuali vibrazioni trasmesse dal woofer al pannello frontale (comunque costituito da MDF spesso 40 mm). Questo tweeter è ancora ritenuto uno dei migliori oggi disponibili.

Cross-Over

Il cross-over sfrutta la configurazione a cascata già utilizzata nel modello Tebaldi e Caruso ed è distribuito su due basette, poste ad opportuna distanza una dall’altra, per ridurre gli effetti della mutua induttanza delle bobine. Le celle passa alto del tweeter e del medio sono realizzati in modo da ridurre al minimo l’effetto microfonico (un aspetto raramente considerato).
I condensatori utilizzati sul percorso del segnale sono stati accuratamente selezionati. Anche questo contribuisce la stabilità del canale centrale virtuale e una scena acustica stabile e precisa.

Cabinet

Il mobile è stato dotato di due condotti reflex che escono nella parte posteriore del mobile. Se necessario possono essere chiusi ottenendo così la stessa risposta alle basse frequenza del modello Quinta 2011.

Il pannello frontale, in MDF è largo quanto basta per accogliere gli altoparlanti, ha gli spigoli arrotondati ed è ricoperto in pelle che funge anche da guarnizione per gli altoparlanti. I fianchi sono impiallacciati in vero legno e finemente lucidati. La struttura è ulteriormente irrigidita dai rinforzi interni. Opera Quinta è dotata di robuste barre metalliche per il montaggio su punte o su ruote ed è predisposta per la bi amplificazione. I connettori sono i tradizionali connettori Opera in ottone placcato oro, gli stessi per tutti i diffusori Opera compresi i top di gamma. Tali connettori accettano qualsiasi tipo di terminazione garantendo un contatto elettrico e meccanico sicuro ed efficace.

La Opera Quinta è indicata anche come canale anteriore e/o posteriore nei sistemi Home Theatre. Utilizzando due coppie di Opera Quinta (o una di Quinta e una di Seconda) si compone un sistema Home Theatre che non richiede necessariamente un canale centrale o sub-woofer.

Particolare cura è stata posta per rendere la curva di impedenza il più regolare possibile per ridurre l’effetto dei cavi e del fattore di smorzamento dell’amplificatore (a valvole o a stato solido). Opera Quinta è un vero diffusore a 4 ohm nominali che rispetta le norme DIN 45500 che può essere abbinata a ogni amplificatore adatto a pilotare un carico nominale da 4 ohm.

La nuova Quinta, pur facendo parte della serie Classica, compie un salto qualitativo importante che la distingue per la qualità assoluta della riproduzione e per il rapporto qualità/prezzo che diventa ancora più competitivo. Opera Quinta è un diffusore acustico definitivo: completo nell’estensione delle basse frequenza, capace di riprodurre volumi sonori importanti, facile da inserire in ambiente, con una gamma media chiara e definita e una riproduzione delle frequenze alte tipica dei diffusori top di gamma.

opera callas

Con i nuovi diffusori della Serie Callas, Opera intende portare il piacere di ascoltare musica all’interno delle pareti domestiche ricreando una scena musicale tridimensionale, focalizzata e stabile, timbrica corretta,dinamica, dettagliata ed esente da fatica d’ascolto.

Per ottenere questo risultato ogni elemento del progetto è stato sottoposto ad attenti test di ascolto.I nuovi diffusori Callas utilizzano tecniche e componenti che rappresentano lo stato dell’arte dell’ elettroacustica a cominciare dal cabinet, agli altoparlanti ed ai filtri cross-over.Il risultato è timbricamente corretto, realistico, coinvolgente, e soprattutto piacevole all’ascolto.Il nuovo modello Callas è un esempio di eleganza e si inserisce con discrezione in ogni ambiente.La Callas 2014 è un diffusore a due vie compatto (14 litri) di dimensioni contenute che può essere posizionata a scaffale o su stand. La sua principale caratteristica è la risposta alle basse frequenze, estesa e controllata, unita ad una sensibilità tipica dei diffusori da pavimento. Il woofer è un 7 pollici a lunga escursione con diaframma in polipropilene ricotto abbinato al tweeter Scanspeak 9700 (lo stesso utilizzato per i modelli da pavimento Tebaldi, Malibran, Caruso e per la nuova Grand Callas 2014). Il woofer è caricato in reflex con condotto posteriore. Grande cura è stata posta nella eliminazione delle riflessioni interne per garantire la massima trasparenza nella riproduzione della gamma media.La Callas 2014 è dotata di uno switch per regolare l’emissione della gamma vocale (+2 dB max tra 300 e3000 Hz). Questo aumenta non poco la flessibilità del diffusore che si adatta sia ad un maggior numero di situazioni ambientali.La nuova Callas produce uno stage sonoro che si espande in tre dimensioni con una eccellente risposta impulsiva e con potenza, dinamica ed estensione alle basse frequenze tipica di sistemi di dimensioni ben superiori. Questo diffusore è adatto anche per l’ascolto ravvicinato (fino a circa un metro).

callas diva

Il nuovo modello Callas Diva è un diffusore a tre vie da pavimento che sostituisce e rinnova completamente il modello precedente. Come prestazioni la nuova Callas Diva si colloca allo stesso livello del modello Grand Callas ma con una sensibile riduzione dell’ingombro ed un significativo aumento della flessibilità di impiego.

Il nuovo modello Callas Diva è un diffusore a tre vie da pavimento che sostituisce e rinnova completamente il modello precedente. Come prestazioni la nuova Callas Diva si colloca allo stesso livello del modello Grand Callas ma con una sensibile riduzione dell’ingombro ed un significativo aumento della flessibilità di impiego. La gamma bassa, caricata in reflex, è affidata ad un woofer da 8” a lunga escursione, mentre per la parte medio-alta viene utilizzato un midrange da 7” in polipropilene ricotto ed il tweeter Scanspeak 9700 (gli stessi del modello Grand Callas). Il diffusore è completato dal sistema di radiazione posteriore che utilizza due tweeter configurati a dipolo naturale. E’ evidente lo sforzo di mantenere tutte le migliori caratteristiche della Grand Callas per offrire un diffusore completo, di elevata qualità sonora, esteticamente valido, flessibile e facilmente adattabile ad ambienti domestici di medie dimensioni ma anche con un rapporto qualità prezzo particolarmente favorevole. Il sistema di radiazione posteriore utilizza due tweeter collegati a dipolo naturale. Le prestazioni di questo dipolo sono praticamente indistinguibili dalla tripletta utilizzata nei modelli Callas e Grand Callas del 2009. La radiazione posteriore alimenta il campo riflesso senza interferire con il suono diretto preservando la precisione della risposta ai transitori. La radiazione posteriore bilancia la risposta in potenza e aumenta la “Brillanza” che è una qualità collegate alla percezione dei dettagli sonori. Migliorare la percezione dei dettagli significa migliorare la ricostruzione e la percezione dello spazio. Il frontale di questa nuova Callas Diva è stato opportunamente sagomato per renderla adatta anche all’ascolto ravvicinato (con il punto di ascolto anche attorno a un metro e mezzo) e rende questo diffusore particolarmente flessibile e adattabile a diverse situazioni (per esempio ambienti con un tempo di riverberazione non particolarmente basso). Il woofer è stato avvicinato al pavimento per consentire un più facile posizionamento e ridurre le interazioni con le pareti. Le configurazioni possibili diventano tre se si sceglie di occludere i condotti reflex. L’occlusione di condotti reflex si rende necessaria quando il diffusore viene posto molto vicino agli angoli. In questo modo, invece di ricercare la posizione migliore nell’ambiente, si posizionano i diffusori e si cerca il miglior risultato intervenendo sulla risposta in bassa frequenza. È anche possibile regolare i diffusori con due risposte diverse nel caso, per esempio, che uno sia più vicino alle pareti dell’altro. La Callas Diva 2016 produce uno stage sonoro che si espande in tre dimensioni con una eccellente risposta impulsiva e con potenza, dinamica ed estensione alle basse frequenze degni delle migliori realizzazioni e inferiori solo alla Gran Callas.

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